RE201 FALLETTI SICIGNANO MAGISTRATO ERARIO PATENTE FERDINANDO IV PRINCIPATO CITRA

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RE201
FINE SETTECENTO
PATENTE PER IL MAGISTRATO ERARIO
IN BIANCO
SIGNORA CONTESSA DONNA GIUSEPPA
FALLETTI DUCHESSA DI CANNALONGA
PRINCIPATO CITERIORE - SICIGNANO
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IL RAMO  NAPOLETANO

Alberto Falletti, figlio di Pietrino investito dal marchese di Saluzzo del Feudo di Serralunga dal 1340 si trasferì alla corte della regina di Napoli Giovanna I d'Angiò ed acquistò nel 1340 il feudo de La Morra. Suo figlio, Pietro Falletti fu Signore di Rocca Imperiale in Calabria e governatore di Reggio Calabria dal 1419.Tommaso Falletti, nobile di Reggio Calabria, vivente a metà del 1500, del ramo di Rocca Imperiale fu bisnonno di Giacinto Falletti attraverso il figlio Francesco, nonno di Giacinto. Giacinto Giovanni Francesco Falletti Arcadi, figlio di Giuseppe, che ricoprì la carica di vice principe dei Carafa della Spina principi di Roccella, e di Antonina Arcadi, dei Baroni di Pisana,nacque il 12 Settembre 1661 a Roccella, e ivi fu battezzato il 19 successivo, padrino il nobile roccellese U.J.D. Giovan Francesco Pasqualino.Giacinto Falletti, addottoratosi in utrioque iure, difese i Principi Carafa della Spina contro la Casa Carafa di Forlì per il riconoscimento dei diritti feudali di primogenitura.Il 17 giugno 1704 fu nominato Regio Consigliere e, il 21 dicembre di quell’anno, fu inviato a Roma per dirimere un grave conflitto di interessi insorto tra lo Stato della Chiesa ed il Viceregno di Napoli rispetto alle immunità ecclesiastiche, che egli peraltro risolse brillantemente.Il 18 Febbraio 1706 G. Falletti Arcadi fu nominato Presidente di Camera, e successivamente Reggente del Regio Consiglio Collaterale, supremo Collegio giudiziario del Viceregno, carica che egli conservò fino alla morte avvenuta, quasi sessantunenne, il 14.6.1722. Il 3.3.1713 ebbe la concessione del titolo di Duca di Cannalonga.Acquisto’ poi i feudi di Sicignano e di San Gregorio nel Cilento, in Principato Citra, dal principe di Tocco di Montemiletto, che ritenne per sé il titolo di duca su Sicignano. Nello stesso anno ottenne il feudo di Castellabate che nel 1733 passò alla famiglia Granito. Maria Giuseppa (nata ? † 28.7.1786), che ereditò e trasmise il titolo di duchessa di Cannalonga, 2/3 del feudo di Sicignano (feudo di diritto longobardo e perciò divisibile) e la comproprietà della villa d’Elboeuf a Portici con la sorella Anna, che sarà venduta nel 1738 al Re Carlo III. Sposa Teodoro Falletti, da cui Elena Dionisia, duchessa di Cannalonga, che sposò nel 1752 Carlo Piossasco, Conte di None.


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